Poche idee, ma confuse.
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(via nihilnoetia)
Fiorella Coletti, moglie di Giuseppe, una delle vittime della Umbria Olii (via ultimo) (via solodascavare)
-16, sedici-
(via curiositasmundi)
fastlive:curiositasmundi:elvira:idiotequed:HAPPY BIRTHDAY VINCENT CASSEL
“Il Tempo” di avere le idee chiare… più o meno « Ed ora qualcosa di completamente uguale
Dalle prime pagine del 23/11/2009:
Corriere della Sera: “Brenda e il computer che non doveva esserci. Tutti i misteri del Trans. La Procura: un omicidio mascherato” e sul Corriere.it “Anche per il pusher ipotesi omicidio”
la Repubblica: “Le indagini su Brenda al setaccio i file del pc”
Il Mattino: “Brenda, si indaga per avvelenamento”
Il Messaggero: “Brenda, il pm chiede ai periti: cercate tracce di veleni occulti”Il Tempo: “Brenda è morta per un incidente”
Comunque sia, ci sono delle cose di Reggio Emilia che mi hanno fatto sempre ridere.
Tre in particolare.
La prima: i reggiani usano ancora l’espressione “perbacco”. La prima volta che l’ho sentita, lo confesso, pensavo che mi prendessero per il culo.
Ero al bar.
- “Posso prendere il giornale?”
- “Perbacco.”
Cioè, per me “perbacco” è automaticamente primi del ‘900, bastone da passeggio e baffoni con le punte all’insù. Qui invece è una parola comune, praticamente la versione g-local di “assolutamente sì”.
-(è vero, confermo…)
(via cidindon)
Ieri sera sfogliavamo al computer le foto digitali del mare (…).
Ad un tratto sullo schermo ad alta definizione appaio io, in piedi, di spalle: completamente nudo e con le chiappe così bianche che più bianche non si può. Splendide chiappe al vento che, in pieno contrasto col colore ambrato donatomi dal sole salentino, sembravano delle adamitiche mutande virtuali. Non ricordavo che i miei figli birboni avessero rubato quello scatto a testimonianza della mia abbronzatura d’agosto inoltrato. L’(ex) amica blogger mi parte con un riso convulso con tanto di mano sulla bocca e occhi lucidi. Saltella pure sul divano per un attimo. Lady Splendor non mi sfoggia contegni più rispettosi. Io semplicemente muoio.
Le donne bisogna farle ridere. Se ti riesce da nudo, non è un buon inizio.
-La vergogna di Splendidi quarantenni
Grazie a Rael per la condivisione
detto per come va detto...
- Dea: se sbaglio io lo ammetto senza problemi e so chiedere anche scusa
- Me: ma io non dico che sei cattiva
- non dico che non ammetti
- non dico che non chiedi scusa...
- Dea: si ho capito cosa vuoi dire...
- bisognerebbe riflettere prima di dare addosso a qualcuno
- Me: bisognerebbe imparare dai propri errori
- Dea: in sintesi è quello che vuoi dire...se ammazzi una persona poi non la puoi resuscitare perché ti dispiace
- Me: non l'avrei saputo dire meglio
Al peggio non c'e' mai fine?*
*(domanda retorica)
Vespa col plastico e l’amica della morta di fianco che dice “Non posso credere e dire che Brenda è stata uccisa, se no poi dovrei avere paura anche io” e Vespa che non insiste, non chiede; insiste invece nel chiedere se i clienti si drogano e come, quanto, quanti.
La rassegna stampa di oggi: mancano sempre i nomi dei quattro carabinieri.