costumefilms:

Mirror Mirror - Julia Roberts as the Evil Queen, wearing a red satin dress with peacock-inspired embroideries.
The costumes were designed by Eiko Ishioka, who had also designed the costumes for other movies by Tarsem Singh - The Cell, The Fall and Immortals.

costumefilms:

Mirror Mirror - Julia Roberts as the Evil Queen, wearing a red satin dress with peacock-inspired embroideries.

The costumes were designed by Eiko Ishioka, who had also designed the costumes for other movies by Tarsem Singh - The Cell, The Fall and Immortals.

01/27/2012
23:11
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lareglisse:

supereroi sovrappeso.

lareglisse:

supereroi sovrappeso.

01/27/2012
23:05
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Sentita ora al TG2: “Mafalda di Savoia, la secondogenita del re d’italia Vittorio Emanuele II”.

impedita:

E poi rompete le palle con la giornata della memoria, quando qui quello che manca è il senso della storia.

01/27/2012
23:04
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I bambini, nei film sull’Olocausto, hanno sempre lo sguardo intelligente, silente, critico, forte e marmorizzato in una ingenuità che, un certo punto nel film, inizia a vivere su un binario parallelo che scorre accanto a loro.

Barabba: Il bambino con il pigiama a righe

La Marinelli scrive sul bambino sul pigiama a righe, e io vi dico leggetelo, perché dice cose non banali.

(via tostoini)

(via tostoini)

01/27/2012
22:18
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manyinwonderland:

(Birkenau significa paese delle betulle) (Taken with instagram)

manyinwonderland:

(Birkenau significa paese delle betulle) (Taken with instagram)

01/27/2012
21:50
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deadpaint:

Vincent van Gogh, Road Menders

deadpaint:

Vincent van Gogh, Road Menders

(via lareglisse)

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nipresa:

Spero si legga.

nipresa:

Spero si legga.

(via curiositasmundi)

01/27/2012
21:15
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rispostesenzadomanda:

Tom Waits - Tango (live)

già postata tempo fa, merita comunque il video per quel pianoforte accarezzato e maltrattato, perfino scalciato

(via littlechini)

01/27/2012
20:57
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Ma tu come fai?” mi chiede una amica, che sta attraversando un momento buio. Tu come fai, con tutto quello che ti è successo e che ti continua a capitare?
Infatti non ce la faccio. Mi arrendo, tutti i giorni. In ogni momento. Ma non c’è nessuno ad accettare la mia resa.
Sono da sola con le mie delusioni, il mio fallimento. Da sola con le mie incapacità e i miei difetti. E non c’è nessuno a cui consegnare le armi per smettere di lottare. Nessuno di fronte a cui addossarmi le mie responsabilità. Nessuno che mi prenda in consegna e mi punisca per le mie mancanze, per aver scelto le battaglie sbagliate da combattere. Per aver perseverato nel tenere un avamposto, un ponte, quando non c’era nessuna speranza. Per aver tradito i miei commilitoni. Per essermi ritirata vigliaccamente in angolini protetti invece di uscire nella battaglia a fronte alta e fucile in spalla.
Non c’è nessun altro che non sia io, che sono il mio peggior giudice. E infatti mi condanno e mi punisco ogni giorno, ma poi il giorno dopo sono sempre qui.

Ma tu come fai? | Millimetrica (via plettrude)

Questa donna è mia sorella, e lo sa.

(via inveceerauncalesse)

(via inveceerauncalesse)

01/27/2012
20:39
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catasters:

Well, my imaginary friend thinks you have serious mental problems…

catasters:

Well, my imaginary friend thinks you have serious mental problems…

01/27/2012
20:22
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01/27/2012
20:05
Comments
01/27/2012
19:46
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impedita:

svandrine:

Grazie grazie grazie. Era ora che qualcuno lo scrivesse, senza fronzoli e senza condimenti politici.

ogni tanto lo upperò, come un mantra.
Ah, io comunque sto con Martone. Che si sappia.

impedita:

svandrine:

Grazie grazie grazie. Era ora che qualcuno lo scrivesse, senza fronzoli e senza condimenti politici.

ogni tanto lo upperò, come un mantra.

Ah, io comunque sto con Martone. Che si sappia.

01/27/2012
19:29
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ma il giornalista gli fa una domanda diversa, di nuovo, e così Luis Enrique può riprendere indisturbato.
“Che cosa non ha funzionato?”, gli chiede. “I piccoli dettagli”, dice lui. “In queste partite i piccoli dettagli sono importanti”, dice, ma forse a questo punto qualcuno dovrebbe spiegargli che nel calcio i piccoli dettagli di cui parla vengono solitamente usati per decidere chi vince la partita (qui in Italia li chiamiamo “gol”), e che lo scopo del gioco è fare almeno un piccolo dettaglio in più dell’avversario, e che ieri la Juve ha in effetti battuto la Roma tre piccoli dettagli a zero, e così via, però, insomma, tanto lui non ascolterebbe, perché è troppo concentrato a procedere sulla sua strada, la strada giusta, “la strada è quella giusta”, dice sempre, e nessuno naturalmente ha ancora pensato di chiedergli la destinazione.

http://comediventareilmiocane.blogspot.com/2012/01/gli-gusta.html (via virginiamanda)

penso sia una metafora della vita vera. Se non dovesse esserlo, mi piace pensare che.

(via impedita)

(via impedita)

01/27/2012
19:11
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Lavorare troppo uccide l’umore e porta alla depressione.Ecco spiegato l’ottimismo di Rutelli.
Silvio Murrru (via dovetosanoleaquile)

(via impedita)

01/27/2012
18:53
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batchiara[at]gmail[dot]com