November 2009
quando non riesco a sentirti, passo in rassegna i nostri giorni insieme. considero quante delle tue espressioni conosco già, e mi è facile ricordare. prendo appunti, in questo caso. elenco quelle che non so, che non mi pare d’aver notato. così, quando saremo insieme, potrò farti ogni tipo di dispetto, per estorcertele. mi manchi moltissimo, ma è banale, dirlo così. posso dirti come, e quando, ma al quanto non potrei essere preciso. varia. da immensamente a senza fine. penso continuamente a te. ho sempre qualcosa di tuo addosso. ho un laccio delle tue converse legato attorno ad un passante della cintura. quando guardo l’ora, mi regolo su quello che starai facendo. penso alle cose che vedi, a quanto possa mancarti non abbracciarmi, non accoccolarti addosso a me. ho davanti i tuoi occhi, sempre. penso a quanta paura puoi avere, a quanta nostalgia puoi sentire, a quanto altrove vorresti essere, via da quest’uomo che non c’è quando ti occorre. adesso, magari. o ieri. o la settimana scorsa. ho una delle tue lettere, nel taschino, col tabacco. la tengo lì perché so che il mio tabacco non ti disturba, e perché adesso che non so più che profumo hai, ricordo quando ti sento addosso il mio. e sei qui, vicina. nella lettera, scrivi che per te va bene così. che non vorresti altro per me, che quello che io amo. quando la rileggo, penso a te che ti commuovi sempre, che hai la lacrima facile, il singhiozzo svelto. penso a quante volte ti ho sentito piangere, nell’ultimo anno. a quante volte avrei voluto risparmiartelo, quel piangere continuo. è un peccato che l’amore non sia retroattivo. che io non possa riavvolgere il nastro dei tuoi giorni prima di me, e fare pulizia, con l’amore che provo per te. ma io conosco il suono della tua risata, e ho negli occhi il tuo gesto di gettare la testa indietro, e ridere, ridere, ridere. ridi così bene da spaccarmi il cuore.
ho avuto posta.
son belle parole
Jonathan Swift
per 11ruesimoncrubellier
mi perdo la finale di X Factor.
Queste sì, che son preoccupazioni…
After all, it’s Monday.
(via fotonico)
Comunque ecco… non e’ piu’ per venerdì, ma per domani.
otairauqitnA ilodnairoC odarroC olraC eralotiT
Questa scritta stava sulla porta a vetri di una botteguccia, ma naturalmente così la si vedeva solo guardando attraverso il vetro dall’interno del locale in penombra. Fuori era una fredda grigia giornata novembrina e pioveva a catinelle. Le gocce di pioggia correvano giù lungo il vetro, sopra gli svolazzi delle lettere. Tutto ciò che si riusciva a vedere attraverso il cristallo era un muro macchiato di pioggia dall’altro lato della strada. D’improvviso la porta venne spalancata con tanta violenza che un piccolo grappolo di campanellini d’ottone sospeso sul battente cominciò a tintinnare tutto eccitato e ci volle un bel po’ prima che si rimettesse tranquillo.
submitted by http://fotonico.tumblr.com/
Ho tre ore di tempo per dare una direzione ai prossimi due anni.
(io, in quelle situazioni lì, mi nascondo sotto il piumone)
Come dice Roses, il piumone è una salvezza :)
a patto che non se ne rimanga sotto troppo a lungo, però :-)
prima o poi arriva l’estate e il piumone va tolto.
Oppure si accende al massimo l’aria condizionata e si sfancula l’effetto serra.
Nascondersi sotto il piumone è ESCLUSO. Io agisco, a costo di fare cazzate irresponsabili. Comunque una direzione gliel’ho data, non mi renderà felice, ma compensa bene su altri piani :-*
io soffro di gelosia retroattivaaaaaaaaaaaaaa
(ecco l’ho detto)
ovvio
Avevo dodici anni la prima volta che camminai sulle acque.
misuranderstanding:elvira:kateoplis:
Pink Floyd / Comfortably Numb, The Wall (11.30.1979)
“i transessuali sono persone malate e il libro tratta argomenti inadatti e diseducativi”
(Il sindaco di Anagni, per motivare il no all’utilizzo di una sala del Comune per la presentazione del libro di Vladimir Luxuria)
” —Ipse dixit (via imod) (via emmanuelnegro)Ho tre ore di tempo per dare una direzione ai prossimi due anni.
Life’s too short.
Non è bello avere il sole al tramonto nel piatto?” —Io, in chat
Quando uno è triste non servono le classifiche, non c’è un tristometro, è inutile dire sto mediamente peggio di te o decisamente meglio di te, si diventa tutti ottusi ed egoisti e la propria tristezza diventa una grande campana in cui ci si chiude, per non ascoltare la tristezza degli altri.
Stefano Benni
(via angolo) (via lindenlife)
e con gli acquisti di oggi*, una bella maratona caldarroste, kenneth branagh e piumone in un momento imprecisato tra natale e capodanno non me la leva nessuno.
* Hamlet, Much Ado About Nothing, Frankenstein, Henry V, Peter’s friends
Ho preferito l’Hamlet di Zeffirelli, per il resto se c’è posto sotto al piumone…
Opere pubbliche «senza bussola» - Milano
My hometown
(via abandapart)
(via ciclotimia)
il talento ce lo abbiamo tutti, è la costanza che fa la differenza.
e ci portiamo nel fondo della notte
gli strascichi di ogni lacrima ingoiata durante il giorno.” —dora albanese, da “non dire madre”. (via 11ruesimoncrubellier)