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Magari - ha affermato Natali - c’è la fila di fiorentini che vengono a vederla, gli stessi fiorentini che ignorano che qui da noi ci sono tre tavole di Leonardo. Ma il mio compito è quello di far conoscere non la Gioconda, che è già conosciuta, bensì il resto”. Per Natali, infatti, “la Gioconda a Firenze è una cosa che interessa solo le tv commerciali, i giornali commerciali: farla arrivare qua significa cedere il campo a mire che nulla hanno a che vedere con la formazione e la conoscenza dell’arte. Questo non è snobismo ma un principio di educazione: senza contare - ha detto il direttore degli Uffizi - che io conosco per lo meno 50 ritratti più belli della Gioconda, di cui tutti si disinteressano perchè, anche per colpa nostra, nessuno li fa conoscere”.