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In me - secondo lui - nel corso degli anni erano andate a formarsi due persone di cui una comandava e l’altra non era altro che uno schiavo il quale, non appena la sorveglianza diminuiva, contravveniva alla volontà del padrone per amore della libertà.
La coscienza di Zeno, Italo Svevo, 1923 (via
impropriamente)