allora l’antefatto: è entrato in libreria il tipico hipster, poi ci scrivo un post sul tipico hipster, che sono davvero tipici, sono tutti uguali hanno la divisa. è entrato il tipico hipster accompagnato dal suo cumpariello hipster come a lui, mi ha chiesto un libro di un noto autore cinese, CINESE, attenzione alla parola CINESE, l’ha guardato, e poi non l’ha preso. io incuriosita gli ho chiesto come mai, visto che era entrato spedito proprio per quel libro lì, sembrava ne avesse bisogno per respirare. per farla breve mi risponde che non gli piaceva la traduzione. ah conosci il cinese? si sono stato una volta in cina, lo sto studiando da autodidatta.
a tutti noi librai in quel momento ci stava venendo un moto violento di violenza proprio violenta assai.
ora a voi vi sembrerà il tipico siparietto da libreria, il pischellino che studia il cinese da 7 secondi e si permette di contestare, ma che dico contestare, si permette di avere una qualche opinione su una lingua complessa e per noi oscura come il cinese che nemmeno i cinesi a momenti posseggono davvero. no, non è così, non è il tipico siparietto. è la tipica spocchia di noi trentenni di questo nuovo millennio. abbiamo un poco studiato, magari all’università col nuovo ordinamento… siamo andati un poco all’estero, facciamo finta di leggere i giornali, facciamo i fighi col libro in metropolitana, ‘chè io sono diverso, spikkiamo un poco d’inglese, passiamo il sabato sera a bere spritz e ci crediamo che questo basti a darci un minimo di credibilità nel mondo. io non ne posso più. manchiamo totalmente di umiltà. l’umiltà è un valore che non si porta in questo nuovo millennio. leggere 2 o 3 libri su un argomento non ti rende un esperto. prendere i voli ryanair non fa di te un viaggiatore perlamiseria alata. leggere solo scrittori americani morti fa di te un hipster e non un americanista per la miseria newyorkese. vivere a milano da 7 minuti fa di te un immigrato, non un cittadino del mondo. stiamo calmi. stiamo un po’ zitti. sospendiamo il giudizio una buona volta. e mettiamoci a studiare davvero.
ecco. ho finito la filippica.
”