Innanzitutto ci vuole educazione nel chiederli in prestito. Sembrerà una stupidaggine ma è una questione primaria: parentela, amicizia o rapporto intimo non prevede in alcun modo che si possa chiedere un libro in prestito senza educazione.
Il secondo punto è il trattarli bene. Condicio sine qua non col cazzo che ti presto un libro la prossima volta. Se ti presto un libro nuovo, con solo qualche sottolineatura a matita, non lo voglio riavere indietro con disegnini colorati e segni di evidenziatore.
Terzo e ultimo punto indispensabile è il restituirli appena non ti sono più utili. Perché cazzo, se sai che quel libro mi serve, e non hai la premura di restituirmelo nel tempo più breve, m’incazzo veramente. Perché se devo essere io a prendermi il treno e venire da te a prendermi il libro stai certo che una seconda volta questa situazione non si verificherà.
Questo per dire che c’è un motivo se non presto mai i miei libri. Quando succede vuol dire che mi fido veramente di una persona, che la rispetto, ma anche che la sto mettendo alla prova, perché la violazione di uno dei tre punti di cui sopra sono un motivo valido per porre in discussione rapporti di fiducia che durano da anni.
E questo è quanto.
Rebloggo e condivido…io ho subito un potentissimo trauma quando ho ripreso dal Seppia il primo numero di Rat-Man firmato...
Posso farne tante copie per favore? Così le metto nella prima pagina di ogni libro che presto, perché sono d’accordo con...