Dice il signor Bertoli:
Provo una piccola gelosia per chi, come Il Many, stia cominciando ora ad ascoltare con impegno Thelonious Monk e si trovi davanti, tutta nuova, così tanta musica affascinante.
E io sto cominciando ad ascoltare Monk per colpa, appunto, del signor Bertoli, che ha tradotto questo libro qui che mi è stato regalato dal signor Gabrielli e che inizierò a leggere non appena finisco di racimolare i dischi di Thelonious Monk necessari per godere appieno della lettura. (Non so se si capisce, ma comunque, se seguite il link, ci son due pezzi di Monk da ascoltare. E, per fare una bella cosa, il Jazz nel pomeriggio dovreste metterlo nel feedreader.)
Chiuso » Stalking: Gazebo Penguins
Pucci fa stalking ai Gazebi, io mi commuovo pensando a tutte le rane che ho cercato di non schiacciare andando e tornando per quelle strade.
Mi son fischiate le orecchie:
Correggio è urbana, Correggio ha un birrificio che spacca, me lo disse una volta anche l’ingegner Manicardi: magari ti immagini i Gazebo Penguins in studio che si sfondano di Brüderhof, e invece sorseggiano birre con nomi importanti, Tzara, Hugo. Sono fighetti? No, sono urbani, cioè neo-provinciali.
“Hello, this is captain Dickinson and I woud like to welcome you onboard of this flight to Rome. Could the passengers please SCREAM FOR ME?!”
(Questa l’ha detta delu sul frenfì e devo ancora smettere di ridere. Comunque, Bruce Dickinson è un figo.)
(Eric Hobsbawm, Gente non comune, cap.20: Count Basie.)
Ora il nostro problema è che il rock, invece, muore di vecchiaia.