Domani è il 25 aprile. Domani, per noi, è Natale. Abbiamo iniziato i festeggiamenti già da sabato, a Busto Arsizio, e poi domenica, a Modena col Coro delle Mondine di Novi di Modena. Ed sta andando tutto veramente molto bene.
Domani, che è Natale, continuano i festeggiamenti. A Rimini, con le Schegge di Liberazione ancora insieme al Coro delle Mondine di Novi di Modena. A Civitavecchia, dove Fabrizio Gabrielli legge in nostra e vostra vece.
Secondo me, se ci venite a trovare, viene un bel lavoro.
Le letture delle Schegge dal vivo sono una delle cose più emozionanti che ricordo degli ultimi anni. Ogni volta. Pare un miracolo.
Rimini, domani. Domani è il 25 aprile. Perché sia qualcosa di più di un fugace pensiero alla resistenza come una cosa lontana, per quanto importante: chi è in zona, ci vada.
Li ringrazierete.
L’allegra brigata barabbista, disponibile per battesimi, cresime e matrimoni. (Lì si sposavano i gabrielli, che fan rima pur baciata con superbelli.)
Si può dire in pubblico che io *adoro* Bicio?
Chiaretta - Cheppalleee
legge da
[Occupy Barabba]
“Ma superman”
di
Stefano Amato(ringraziamenti sparsi)
Parla di cinema, l’ha scritto elena marinelli (che noi chiamiamo l’elena o osvaldo o novelz), è uscito adesso, gratis, per Barabba Edizioni. Buona lettura. E buona visione.
“…il mio rapporto con i film è cambiato tantissimo. Se ne vedo uno, adesso, non riesco a non raccontartelo, non posso stare zitta, non ce la faccio proprio: lespellicolaggini non sono recensioni, non sono brava a recensire le cose, ma se guardo un film, anche più di una volta, non riesco a non scriverci su. ”
Secondo me è una cosa bella da scaricare e da leggere.
(via Actor Peter Falk - Photo - LIFE)
allora, voi non lo sapete, e io ve lo racconto.
io sono letteralmente cresciuta a pane e gialli. perchè mio papà ha fatto il fornaio per gran parte della sua e mia vita e perchè mia mamma quando avevo due tre anni mi faceva già vedere i Visitors. Quelli veri, eh, i primi. E soprattutto mi faceva vedere il tenente Colombo. Che di puntate insieme ne abbiamo viste tante, e tante volte, ma così tante che ultimamente me ne sono ricapitate sotto mano un paio e non me le ricordavo.
Se devo pensare a delle puntate del tenente Colombo me ne ricordo una in cui c’era un tizio che avvelenava qualcuno e faceva tipo il chimico e un’altra in un ippodromo. Le altre che mi ricordo le ho viste di recente.
Poi vabbè, io adoro anche The Princess Bride, ma è un’altra storia.Fatto sta, che ho fatto il classico. Ma era un classico sperimentale, per cui facevo inglese tutti e 5 gli anni.
Arrivata al terzo anno, o meglio al primo liceo (al classico hanno un concetto del tempo diverso dai comuni mortali) il programma di inglese prevedeva si studiasse letteratura, e si doveva iniziare individuando i diversi tipi di racconto. E a me toccò l’interrogazione sulla Crime Story. Che poi sarebbe il genere che noi chiamiamo “giallo”, ma lo chiamiamo così perchè la Mondadori aveva fatto i libri con le copertine gialle, credo dopo la seconda guerra mondiale, sennò non ha senso chiamarlo giallo.E avevo questa proffia, che era un angelo di donna, una delle mie proffie preferite di inglese (ne ho avute 6, di proffie di inglese, e lei è una delle mie 4 preferite, ciao proffia, chissà se mi leggi) che mi interrogò sulle Crime Story. E siccome è una di quelle proffie dal pensiero laterale, e io in inglese ero brava, ma tanto, mi si poteva far chiaccherare anche oltre il libro di testo (non è immodestia, era vero), mi chiese di descrivere il genere di Crime Story del tenente Colombo. E io senza fare una piega glielo spiegai, che era particolare, che noi spettatori lo sapevamo subito chi era l’assassino, e il bello di seguire il telefilm era poter vedere tutto il procedimento dell’investigazione, e le domande buttate lì che sembravano stupide e banali e poi invece si rivelavano decisive e gli indagati si fregavano sempre con le loro mani.
Non me lo ricordo poi che voto mi dette, ma sicuro buono, penso che quell’anno uscii con 8 ad inglese - uscii addirittura con 8 a greco, pieno, avendo iniziato col debito dell’anno precedente, best year of school ever, tranne forse per chimica, maledetta la proffia di chimica, mannaggia lo stress che mi fece venire - e mi ricordo quest’interrogazione come una delle migliori della vita mia - ce n’è un’altra di inglese in cui riscrissi Romeo e Giulietta alla Beautifull style, il buon Guglielmo Scuotilancia si starà ancora spanciando dalle risate, spero, l’esame di terza media di inglese, quello di maturità di italiano scritto e orale, un’interrogazione di matematica e un paio di fisica e un compito scritto di mate, mi pare basta - e ne vado fiera, che in quell’interrogazione si parlò in inglese del tenente Colombo e che avessi visto grazie a mia mamma tantissimi episodi e non lo so, se dobbiamo dire grazie a Peter Falk, io ci metto oltre al divertimento per i suoi film, anche l’interrogazione di inglese di quando avevo 17 anni o giù di lì.
(Poi lui fece anche questo film che io ho visto perchè lì ci vivo e mi piace vedere i film e leggere i libri e guardare i documentari che ne parlano)
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