Poche idee, ma confuse.

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  • “Poi c’è quest’altra questione, che mi aveva posto proprio il many (ciau many) a maggio: la poesia vuole andare a capo quando vuole lei, e i dispositivi digitali vogliono andare a capo quando vogliono loro. Come si risolve questo conflitto, in un mondo in cui ogni dispositivo ha una dimensione diversa, e ognuno ha delle preferenze di dimensioni dei caratteri diverse?
    È una domanda su cui mi sono arrovellato diversi mesi, e anche qui alla fine credo di aver trovato una soluzione piuttosto elegante. Ma dovrete leggere il libro per scoprirla.”
    — Oggi è (ri)uscito un elettrolibro STREPITOSO per la casa editrice degli asciugamani (Ad Nòta di Raffaello Baldini). E io son contento di aver arrovellato la testa di bonino per “diversi mesi”. Roba che lo scrivo nel curriculum. (via manyinwonderland)
    Source: manyinwonderland
    • 6 months ago
    • 8 notes
    • #cose belle
    • #l'odore degli elettroni
    • #ben(e)detto
    • #elettrolibri
  • manyinwonderland:

Domani è il 25 aprile. Domani, per noi, è Natale. Abbiamo iniziato i festeggiamenti già da sabato, a Busto Arsizio, e poi domenica, a Modena col Coro delle Mondine di Novi di Modena. Ed sta andando tutto veramente molto bene.
Domani, che è Natale, continuano i festeggiamenti. A Rimini, con le Schegge di Liberazione ancora insieme al Coro delle Mondine di Novi di Modena. A Civitavecchia, dove Fabrizio Gabrielli legge in nostra e vostra vece.
Secondo me, se ci venite a trovare, viene un bel lavoro.

Le letture delle Schegge dal vivo sono una delle cose più emozionanti che ricordo degli ultimi anni. Ogni volta. Pare un miracolo.
Rimini, domani. Domani è il 25 aprile. Perché sia qualcosa di più di un fugace pensiero alla resistenza come una cosa lontana, per quanto importante: chi è in zona, ci vada. 
Li ringrazierete.

    manyinwonderland:

    Domani è il 25 aprile. Domani, per noi, è Natale. Abbiamo iniziato i festeggiamenti già da sabato, a Busto Arsizio, e poi domenica, a Modena col Coro delle Mondine di Novi di Modena. Ed sta andando tutto veramente molto bene.

    Domani, che è Natale, continuano i festeggiamenti. A Rimini, con le Schegge di Liberazione ancora insieme al Coro delle Mondine di Novi di Modena. A Civitavecchia, dove Fabrizio Gabrielli legge in nostra e vostra vece.

    Secondo me, se ci venite a trovare, viene un bel lavoro.

    Le letture delle Schegge dal vivo sono una delle cose più emozionanti che ricordo degli ultimi anni. Ogni volta. Pare un miracolo.

    Rimini, domani. Domani è il 25 aprile. Perché sia qualcosa di più di un fugace pensiero alla resistenza come una cosa lontana, per quanto importante: chi è in zona, ci vada. 

    Li ringrazierete.

    Source: manyinwonderland
    • 1 year ago
    • 14 notes
    • #barabba26x1
    • #cose belle
    • #gente figa un bel po'
    • #cose da fare
    • #forza compagni
    • #buon natale
    • #25 aprile
  • “Oh, allora, le maestre di mio figlio vengono il 25 Aprile. Dicono che leggeranno le Schegge di Liberazione pure quando verrà a scuola il rabbino capo di Ferrara e un signore ex partigiano (90 anni e gira a raccontare, grande).”
    — dice il nostro amico Van deer Gaz. E noi facciamo la coda di pavone. (Il 25 aprile, a Rimini, facciamo le Schegge di Liberazione con il Coro delle Mondine di Novi di Modena. Poi ve lo diciamo meglio.)
    Source: manyinwonderland
    • 1 year ago
    • 17 notes
    • #barabba26x1
    • #cose belle
    • #grazie
  • manyinwonderland:

    L’allegra brigata barabbista, disponibile per battesimi, cresime e matrimoni. (Lì si sposavano i gabrielli, che fan rima pur baciata con superbelli.)

    Si può dire in pubblico che io *adoro* Bicio?

    Source: manyinwonderland
    • 1 year ago
    • 8 notes
    • #auguri
    • #barabbisti
    • #cose belle
    • #gente che si sposano
    • #gente figa un bel po'
  • manyinwonderland:

    collettivovoci:

    Chiaretta - Cheppalleee
    legge da
    [Occupy Barabba]
    “Ma superman”
    di
    Stefano Amato

     (ringraziamenti sparsi)

    Source: collettivovoci
    • 1 year ago
    • 6 notes
    • #barabbate
    • #cose belle
    • #a voce alta
  • Spellicolaggini: un ebook

    manyinwonderland:

    Parla di cinema, l’ha scritto elena marinelli (che noi chiamiamo l’elena o osvaldo o novelz), è uscito adesso, gratis, per Barabba Edizioni. Buona lettura. E buona visione.

    “…il mio rapporto con i film è cambiato tantissimo. Se ne vedo uno, adesso, non riesco a non raccontartelo, non posso stare zitta, non ce la faccio proprio: lespellicolaggini non sono recensioni, non sono brava a recensire le cose, ma se guardo un film, anche più di una volta, non riesco a non scriverci su. ”

    Secondo me è una cosa bella da scaricare e da leggere.

    Source: manyinwonderland
    • 1 year ago
    • 8 notes
    • #Barabba Edizioni
    • #barabbisti
    • #cine
    • #cose belle
    • #robaggratis
    • #gente che sa scrivere
  • prezzemolo:

alesstar:

(via Actor Peter Falk - Photo - LIFE)
allora, voi non lo sapete, e io ve lo racconto. 
io sono letteralmente cresciuta a pane e gialli. perchè mio papà ha fatto il fornaio per gran parte della sua e mia vita e perchè mia mamma quando avevo due tre anni mi faceva già vedere i Visitors. Quelli veri, eh, i primi. E soprattutto mi faceva vedere il tenente Colombo. Che di puntate insieme ne abbiamo viste tante, e tante volte, ma così tante che ultimamente me ne sono ricapitate sotto mano un paio e non me le ricordavo.Se devo pensare a delle puntate del tenente Colombo me ne ricordo una in cui c’era un tizio che avvelenava qualcuno e faceva tipo il chimico e un’altra in un ippodromo. Le altre che mi ricordo le ho viste di recente.Poi vabbè, io adoro anche The Princess Bride, ma è un’altra storia.
Fatto sta, che ho fatto il classico. Ma era un classico sperimentale, per cui facevo inglese tutti e 5 gli anni.Arrivata al terzo anno, o meglio al primo liceo (al classico hanno un concetto del tempo diverso dai comuni mortali) il programma di inglese prevedeva si studiasse letteratura, e si doveva iniziare individuando i diversi tipi di racconto. E a me toccò l’interrogazione sulla Crime Story. Che poi sarebbe il genere che noi chiamiamo “giallo”, ma lo chiamiamo così perchè la Mondadori aveva fatto i libri con le copertine gialle, credo dopo la seconda guerra mondiale, sennò non ha senso chiamarlo giallo.
E avevo questa proffia, che era un angelo di donna, una delle mie proffie preferite di inglese (ne ho avute 6, di proffie di inglese, e lei è una delle mie 4 preferite, ciao proffia, chissà se mi leggi) che mi interrogò sulle Crime Story. E siccome è una di quelle proffie dal pensiero laterale, e io in inglese ero brava, ma tanto, mi si poteva far chiaccherare anche oltre il libro di testo (non è immodestia, era vero), mi chiese di descrivere il genere di Crime Story del tenente Colombo. E io senza fare una piega glielo spiegai, che era particolare, che noi spettatori lo sapevamo subito chi era l’assassino, e il bello di seguire il telefilm era poter vedere tutto il procedimento dell’investigazione, e le domande buttate lì che sembravano stupide e banali e poi invece si rivelavano decisive e gli indagati si fregavano sempre con le loro mani.
Non me lo ricordo poi che voto mi dette, ma sicuro buono, penso che quell’anno uscii con 8 ad inglese - uscii addirittura con 8 a greco, pieno, avendo iniziato col debito dell’anno precedente, best year of school ever, tranne forse per chimica, maledetta la proffia di chimica, mannaggia lo stress che mi fece venire - e mi ricordo quest’interrogazione come una delle migliori della vita mia - ce n’è un’altra di inglese in cui riscrissi Romeo e Giulietta alla Beautifull style, il buon Guglielmo Scuotilancia si starà ancora spanciando dalle risate, spero, l’esame di terza media di inglese, quello di maturità di italiano scritto e orale,  un’interrogazione di matematica e un paio di fisica e un compito scritto di mate, mi pare basta - e ne vado fiera, che in quell’interrogazione si parlò in inglese del tenente Colombo e che avessi visto grazie a mia mamma tantissimi episodi e non lo so, se dobbiamo dire grazie a Peter Falk, io ci metto oltre al divertimento per i suoi film, anche l’interrogazione di inglese di quando avevo 17 anni o giù di lì. 
(Poi lui fece anche questo film che io ho visto perchè lì ci vivo e mi piace vedere i film e leggere i libri e guardare i documentari che ne parlano) 

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    prezzemolo:

    alesstar:

    (via Actor Peter Falk - Photo - LIFE)

    allora, voi non lo sapete, e io ve lo racconto. 

    io sono letteralmente cresciuta a pane e gialli. perchè mio papà ha fatto il fornaio per gran parte della sua e mia vita e perchè mia mamma quando avevo due tre anni mi faceva già vedere i Visitors. Quelli veri, eh, i primi. E soprattutto mi faceva vedere il tenente Colombo. Che di puntate insieme ne abbiamo viste tante, e tante volte, ma così tante che ultimamente me ne sono ricapitate sotto mano un paio e non me le ricordavo.
    Se devo pensare a delle puntate del tenente Colombo me ne ricordo una in cui c’era un tizio che avvelenava qualcuno e faceva tipo il chimico e un’altra in un ippodromo. Le altre che mi ricordo le ho viste di recente.
    Poi vabbè, io adoro anche The Princess Bride, ma è un’altra storia.

    Fatto sta, che ho fatto il classico. Ma era un classico sperimentale, per cui facevo inglese tutti e 5 gli anni.
    Arrivata al terzo anno, o meglio al primo liceo (al classico hanno un concetto del tempo diverso dai comuni mortali) il programma di inglese prevedeva si studiasse letteratura, e si doveva iniziare individuando i diversi tipi di racconto. E a me toccò l’interrogazione sulla Crime Story. Che poi sarebbe il genere che noi chiamiamo “giallo”, ma lo chiamiamo così perchè la Mondadori aveva fatto i libri con le copertine gialle, credo dopo la seconda guerra mondiale, sennò non ha senso chiamarlo giallo.

    E avevo questa proffia, che era un angelo di donna, una delle mie proffie preferite di inglese (ne ho avute 6, di proffie di inglese, e lei è una delle mie 4 preferite, ciao proffia, chissà se mi leggi) che mi interrogò sulle Crime Story. E siccome è una di quelle proffie dal pensiero laterale, e io in inglese ero brava, ma tanto, mi si poteva far chiaccherare anche oltre il libro di testo (non è immodestia, era vero), mi chiese di descrivere il genere di Crime Story del tenente Colombo. E io senza fare una piega glielo spiegai, che era particolare, che noi spettatori lo sapevamo subito chi era l’assassino, e il bello di seguire il telefilm era poter vedere tutto il procedimento dell’investigazione, e le domande buttate lì che sembravano stupide e banali e poi invece si rivelavano decisive e gli indagati si fregavano sempre con le loro mani.

    Non me lo ricordo poi che voto mi dette, ma sicuro buono, penso che quell’anno uscii con 8 ad inglese - uscii addirittura con 8 a greco, pieno, avendo iniziato col debito dell’anno precedente, best year of school ever, tranne forse per chimica, maledetta la proffia di chimica, mannaggia lo stress che mi fece venire - e mi ricordo quest’interrogazione come una delle migliori della vita mia - ce n’è un’altra di inglese in cui riscrissi Romeo e Giulietta alla Beautifull style, il buon Guglielmo Scuotilancia si starà ancora spanciando dalle risate, spero, l’esame di terza media di inglese, quello di maturità di italiano scritto e orale,  un’interrogazione di matematica e un paio di fisica e un compito scritto di mate, mi pare basta - e ne vado fiera, che in quell’interrogazione si parlò in inglese del tenente Colombo e che avessi visto grazie a mia mamma tantissimi episodi e non lo so, se dobbiamo dire grazie a Peter Falk, io ci metto oltre al divertimento per i suoi film, anche l’interrogazione di inglese di quando avevo 17 anni o giù di lì. 

    (Poi lui fece anche questo film che io ho visto perchè lì ci vivo e mi piace vedere i film e leggere i libri e guardare i documentari che ne parlano) 

    .

    Source: LIFE
    • 1 year ago
    • 10 notes
    • #ricordi di altri
    • #cose belle
© 2009–2013 Poche idee, ma confuse.